Sei emozionatissima mentre aspetti di scoprire il risultato del test di gravidanza. Sei incinta o non lo sei? Ti ascolti e ti riascolti, ti tocchi la pancia, controlli le mutandine, fai attenzione a ogni variazione e dolore al seno e soprattutto, cerchi di tenere a bada quel turbine che ha preso possesso della tua mente e non ti lascia in pace un secondo.

Dov’è finita la donna forte e indipendente che eri fino a un secondo fa? Ti sembra di averla persa e tutto accade nel giro di un secondo o di pochi minuti, mentre il medico si prepara a darti il responso, o mentre aspetti l’esito seduta sul bordo della vasca.

Prima ancora di avere la certezza che stai per diventare mamma, la tua testa ha già provveduto a dipingere scenari apocalittici e a trasformarti in una persona insicura e paurosa.

Poi, finalmente, arriva la risposta tanto attesa: sì, sei incinta, tra nove mesi stringerai tuo figlio tra le braccia.

 


 

Ora la mia pancia è nobile come il mio cuore

 


 

Per un momento, che sembra durare troppo poco, sei sollevata e felicissima, ma cosa sono quelle ombre nere che ti volteggiano sopra la testa come avvoltoi? Cosa sono quelle nuvolacce viola cariche di punti interrogativi che sembrano pronte a scaricarti addosso un’alluvione? E quei sacchi e sacchetti strapieni e traboccanti di dubbi e insicurezze che spuntano ovunque in ogni angolo della tua mente?

Certo, un po’ è colpa anche degli ormoni che spadroneggiano su ogni aspetto della tua vita, ma sono soprattutto le mille domande e richieste che tu stessa ti poni e che scatenano una tormenta di emozioni da cui scaturiscono vortici di altri pensieri. Un gatto che si morde la coda, insomma.

Ce la farò? Questa è la domanda che raggruppa un po’ tutte le preoccupazioni: sarò una brava mamma? Riuscirò a mantenere una vita privata? Continuerò ad avere una vita di coppia? Sarò in grado di rimanere concentrata al lavoro? Sarò capace di essere disciplinata e mantenermi in forma? Avrò abbastanza latte per nutrire il mio bambino? Soffrirò molto durante il parto? E se mi succede qualcosa? E se sarò una di quelle mamme che si deprimono dopo il parto? Come faccio a essere sicura che tutto stia andando come dovrebbe? E se mio figlio nascerà con qualche deformazione o con un problema di altro tipo? Ma quante sono le cose che posso mangiare? E quelle che non posso mangiare? E se faccio uno strappo alla regola cosa succederà?

Queste sono solo alcune delle migliaia di domande che ti poni e a cui troverai risposta piano piano, oppure ti renderai conto che, in fondo, non sono così fondamentali per fare di te una mamma.

Intanto, però, ti sei calata in un buco nero con le tue stesse mani. Non pensare di essere l’unica e, soprattutto, non credere di essere matta. Porsi domande e mettersi in dubbio è un segno di sanità mentale: stai cominciando a prendere consapevolezza del fatto che non hai tutte le risposte e che il pancione e i figli non arrivano con il libretto di istruzioni e questo ti spaventa.

Se le paure che ti assillano trovano risposta nella medicina, non esitare, rivolgiti al medico o a una doula, parla con qualcuno che possa rassicurarti sulla condizione fisica tua e del tuo bambino. Vedrai che esternare almeno alcuni dei tuoi dubbi ad alta voce e ricevere la risposta di una figura professionale, contribuirà a tranquillizzarti a farti rendere meglio conto della realtà della situazione.

Il tuo corpo è fatto apposta per svolgere il compito della maternità, sa già tutto e lo sa da prima ancora che tu nascessi, ci è passato milioni e milioni di volte. Lasciati guidare dall’istinto.

Il prossimo passo da compiere comprende l’accettazione: sei umana e per questo sei piena di dubbi. L’unica cosa che puoi fare adesso è accettare questa nuova condizione, rilassarti il più possibile e viverti il presente, perché tutti i tuoi dubbi, se ci hai fatto caso, riguardano il futuro che, come ben sappiamo, difficilmente siamo in grado di controllare.

Guardati, osservati, ascoltati e viviti, hai solo nove mesi per stare da sola con il tuo bambino, dopo dovrai condividerlo con il mondo, invece, questi mesi sono solo vostri, condividete tutto, positivo o negativo che sia.

Tutto quanto ti succede e ti passa per la testa durante la gravidanza è normale, non giudicarti mai, accogliti e accettati, conosciti di nuovo perché stai rinascendo e sei perfetta come sei.