Catherine Bergeret-Amselek (2005), psicoterapeuta e psicoanalista, descrive il viaggio che qualsiasi donna deve percorrere per diventare madre. Un viaggio in un tempo di vita estremamente fecondo e misterioso, un viaggio nel cuore della maternalità.

L’autrice, partendo dal concetto originale di “maternalità” proposto da Paul-Claude Racamier nel campo della psichiatria (psicosi postpartum) e da lei utilizzato in un contesto più ampio, constata che la nostra società occulta e nega, in tutte le sue forme, le difficoltà di diventare madre e lo sconvolgimento psichico e corporeo che questa “esperienza” implica.

La “prova” della maternalità scatena inevitabilmente nelle madri, e in coloro che lo stanno per diventare, una rimessa in discussione narcisistica percepibile e più o meno cosciente in grado di far vacillare la loro identità.
Secondo una metafora di William James (1890), il primo psicologo che ha affrontato in modo sistemico il tema dell’identità, questo momento è come un torrente che ha:
1) confini ben netti, “distinti” nei confronti dell’ambiente che lo circonda;
2) “continuità” nella direzione della sua lunghezza;
3) che si muove in “autonomia” sotto il proprio peso ed impeto.
La perdita di uno di questi aspetti provoca all’individuo, in suddetta situazione alla madre, un senso di panico e paura per quello che sta vivendo.

Il termine: “Maternalità” è stato coniato dallo psichiatra e psicoanalista Paul-Claude Recamier, è una parola poetica, costruita come nei sogni: è la condensazione di materno, maternità e natalità.

Il suffisso <-alità> trasmette bene la dinamica di questo assunto del diventare madre.

La maternalità è una tappa esistenziale chiave dello sviluppo esistenziale di una donna lungo il percorso di quella che vorrei chiamare la sua <femminilità>. (Catherine Bergeret-Amselek 2005).

Recamier definisce la maternalità come l’insieme dei processi psicoaffettivi che si sviluppano e si integrano nella donna durante la sua maternità.

La maternalità nasce con il desiderio realizzato o meno di un figlio, prosegue durante la gravidanza e dopo il parto, si attenua e svanisce, quando si arriva alla separazione tra madre e figlio, quella “separazione psichica” che può avvenire al compimento del primo anno di vita, ma che può avere anche tempi diversi.

Accade peraltro che la maternalità si risvegli in occasione di un evento importante della vita (lutto, separazione, ecc.) e che tale evento faccia “riemergere” una crisi fino a quel momento silente.

 

Psicologa dr.ssa Ciovati Viviana
C/ o LainAssistenzA Via Don Gaetano Garzoli, 1420020 Lainate (Mi)
Telefono 348.400.87.69
Email Lainassistenza@gmail.com
Sito web in costruzione Pagina Facebook: Lainassistenza