Gravidanza vegana – l’intervista a Mamma Veronica

L’intervista che segue non vuole in alcun modo spingere il lettore a fare questa scelta o convincere che sia l’unica via; bensì chiarire tutti i dubbi e i fraintendimenti che in questo periodo viviamo su alimentazione, salute e una cosa semplice come dovrebbe essere una gravidanza sana. Troppo spesso affidiamo la nostra vita a persone che ci danno liste di cose da non mangiare o che ci spiegano come dovremmo vivere solo perché sono pagate per farlo. A volte, quindi, avere un punto di vista genuino, privo di secondi fini e dato dall’esperienza di chi ci è già passato prima di noi, può rivelarsi estremamente utile. E ora andiamo subito all’intervista con mamma Veronica!

 

Come ti è venuta l’idea di avere una gravidanza vegana?

Dal momento che ho smesso di mangiare carne circa 10 anni fa, c’è sempre stata l’intenzione di fare quello step in più; ovvero smettere di mangiare i derivati degli animali come uova, latte, ecc. Quando sono rimasta incinta, lì c’è stato il campanellino. Visto che voglio dare una certa educazione a mia figlia, dandole un’etica corretta e soprattutto coerente, mi sono detta “sarebbe il caso di cominciare già da adesso.”

Non ho passato il 100% della gravidanza da Vegana, è stato invece un percorso e ci sono arrivata pian piano. Anche considerando le varie sfide che si incontrano strada facendo, come per esempio mangiare a casa dei genitori, amici, o mangiare fuori. Se sei appena diventato vegano, può non essere semplice capire da subito cosa puoi mangiare. Nonostante le numerose nausee, nel complesso mi ritengo fortunata perché ho vissuto una gravidanza in piena salute. All’inizio quando era il momento di mangiare, mangiavo ciò che avevo davanti. Poi pian piano ho cominciato a selezionare con più attenzione ciò che mettevo nel piatto. Inoltre con tutte le visite e gli accertamenti fatti dal ginecoloco e dall’ecografo, avevo una sicurezza in più sul fatto che stessi andando nella giusta direzione.

Ti eri informata e documentata prima di cominciare la gravidanza? Se sì, come?

Diciamo che subito non mi ero informata per una gravidanza vegana, ma mi ero informata per essere vegana. Ho letto tanti articoli, ascoltato tanti dottori tra i quali la dottoressa Goggi (nutrizionista che si occupa di dieta vegana) che giudicava “più che fattibile” affrontare una gravidanza vegana, nonostante ci siano molti medici contrari. Anche se ho l’impressione che molti non siano semplicemente aggiornati o nemmeno interessati all’argomento. Non si tratta di medicina tradizionale e non; si tratta solo di mala informazione, perché anche la dieta vegana si potrebbe considerare medicina tradizionale (se correttamente pianificata con un esperto e seguita con le giuste integrazioni alimentari). Tra le varie informazioni che ho raccolto, ho trovato un libro interessante intitolato Svezzamento Veg e sono giunta a una conclusione. Indipendentemente dal fatto che tu sia vegano o meno, se si va a guardare la mole di nutrienti che dovremmo assumere giornalmente, dovremmo tutti rivolgerci ad un nutrizionista. Penso che difficilmente in una famiglia venga insegnato cosa mangiare per il massimo assorbimento di nutrienti, a meno ché qualcuno non abbia un medico in famiglia! Sarebbe sempre meglio farsi seguire da un professionista, qualsiasi dieta si scelga di seguire. Noi abbiamo deciso di farlo, soprattutto adesso per la nostra bimba che proprio ora ha iniziato il suo svezzamento, vegano.

Secondo te si riescono a trovare facilmente informazioni per una gravidanza vegana?

Assolutamente sì! Sono sempre più convinta che viviamo in un’epoca fantastica dove l’informazione è al 100% accessibile a tutti. Le persone non hanno più scuse per restare ignoranti. Il web rende accessibili così tante informazioni e disinformazioni che puoi tu stesso metterle a confronto. Inoltre hai a disposizione un ventaglio di professionisti a cui rivolgerti come mai prima d’ora. Oramai non ci sono più scuse per non essere informati.

È stato difficile restare vegana durante la gravidanza?

In casa, sicuramente no. Quando non vivi più con i genitori, hai la possibilità di andare al supermercato e scegliere cosa comprare. Da vegano la difficoltà, almeno per me, non è stata nell’eliminare alimenti come il latte vaccino o le uova, bensì nel trovare i validi sostituti che ti permettessero di assumere i corretti nutrienti. Per esempio il 90% di biscotti e merendine oggi contengono ingredienti di origine animale come burro, latte e uova. Per sostituirli quindi siamo andati alla ricerca di biscotti o alimenti che non li contenessero. Per quanto riguarda il formaggio, non è semplice trovare dei sostituti che contengano gli stessi valori nutritivi; anche se ultimamente cominciano a sentirsi sempre più nomi di nuove aziende che scelgono di incentrare la loro attività su prodotti vegani, salutari e sempre più simili ai loro equivalenti di origine animale. Per esempio l’altro giorno su Instagram ho scoperto l’esistenza di un caseificio vegano! Se però per varie ragioni non mangi a casa, per ricollegarmi alla tua domanda, quando si va dai genitori o da amici, possono sorgere alcune difficoltà. Mi ritengo fortunata perché, nonostante io segua un’alimentazione vegetariana da 10 anni, mia mamma si è molto impegnata sia nell’accettare la mia scelta, sia nel cominciare a prepararmi lei stessa piatti vegetariani. Durante la gravidanza, però, non mi sono permessa di rifiutare i piatti che mi preparava perché ‘non-vegani’, quindi quando era presente, il formaggio l’ho accettato. Dal momento che viviamo in una società fatta di persone e siamo esseri sociali, nel seguire una scelta come questa, ritengo sia più corretto accettare chi non la pensa come te o non ha ancora preso una decisione, piuttosto che sbattere in faccia a chiunque gli innumerevoli benefici di una dieta come quella plant-based (a base vegetale) o quella che tu ritieni essere la “verità” sull’alimentazione. Altrimenti vieni subito additato come quello strano o il ‘Nazi-vegano’.

Ciò che mangiavi ti faceva sentire debole?

Dal momento che ho cominciato ad essere vegana in gravidanza non saprei dirlo perché tutti gli ormoni che avevo in corpo e tutta la trasformazione che stavo attraversando erano nuovi per me, quindi non saprei se quelle volte che mi sentivo debole fosse per la gravidanza o per ciò che mangiavo. Dico questo perché tutti i sintomi che ho avuto in gravidanza (ritenzione idrica, gonfiore alle gambe, nausea, acidità di stomaco, vomito) sono tutte cose che puoi attraversare durante una gravidanza. Dalle analisi era tutto ok. Verso il 5° o 6° mese invece ho avuto una leggera carenza di ferro, però quando l’ho fatto notare al ginecologo, lui mi fa “bè puoi integrarlo senza problemi, ma in gravidanza è normale avere carenze di ferro”. Quindi non saprei se era per quello, perché conosco molte persone onnivore che hanno questo tipo di carenza, le donne in generale hanno carenze di ferro! Quindi non sono convinta che sia una carenza da attribuire alla dieta vegana.

Riuscivi ad assumere abbastanza calorie in un giorno?

Penso che assumevo anche più calorie di quelle che dovevo! Al tempo non mi facevo ancora seguire da un nutrizionista quindi nel dubbio, per paura di poter assumere meno calorie, cercavo di abbondare. Nel complesso in tutta la gravidanza ho preso 12 kg, in più dall’ecografia si vedeva che la bambina era sana e bella in carne. Sicuramente ne ho assunte più che a sufficienza di calorie!

Assumevi integratori durante la gravidanza?

Sì, li assumevo. Non perché fossi vegana, ma perché in gravidanza bisogna assumerli. Acido folico, vitamina B12 (sempre consigliata), e un multi-vitaminico così da non avere alcuna paura di avere carenze. In fin dei conti non è una gara a chi ha più o meno carenze. L’importante è stare bene e far stare bene i nostri piccoli.

La tua famiglia ti ha supportata?

Se devo essere sincera, alla mia famiglia non l’ho detto esplicitamente. Mia mamma, come tutte le mamme del resto, si preoccupava sempre più del dovuto e, sapendo che ero vegetariana, mi diceva sempre di specificare con i vari medici che dieta seguivo. Io però non ho mai dato troppo peso a questa cosa; sapevo quello che stavo facendo. Se una persona non è informata e ascolta inerme quello che pensano gli altri, che in queste situazioni diventano tutti ‘dottori’, rischia di farsi del male da sola. Dal momento che avevo il mio compagno al mio fianco, che è anche il padre di mia figlia, questo era più che sufficiente.

Che consiglio daresti ad una donna che vorrebbe intraprendere lo stesso percorso?

Non mi sento così esperta da poter dare consigli. L’unica cosa che sento essere importante, piuttosto, è di informarsi bene e di non lasciarsi condizionare dai parenti, non perché essi vogliano il tuo male; ma perché si tratta di una scelta che devi fare tu. Ancora meglio se ci si fa seguire da un nutrizionista. Se si comincia invece ad ascoltare chi ti dice cose tipo “ho letto che la carne è fondamentale per il bambino” oppure “guarda che così rischi che soffra di malnutrizione!” il parere di un vero esperto può essere molto d’aiuto. In ogni caso durante la gravidanza sei quasi obbligata a fare un sacco di analisi, quindi volenti o nolenti si è sempre monitorate e questo contribuisce a farti stare più tranquilla.

La tua bellissima bimba ti sembra denutrita o debole?

(*risata isterica*) Denutrita direi proprio di no! Se dobbiamo valutarla a livello fisico, forse ha anche qualche chiletto in più. La pediatra ci ha detto di stare un po’ attenti al peso. Dal momento che ancora non si possono fare analisi del sangue, parliamo dell’attività motoria di questa bimba: sembra quasi iperattiva, ha un sacco di energie e dorme anche poco! Direi che sta più che bene. È molto sveglia, reattiva, comunicativa e cerca sempre di interagire con chi le sta intorno. Anzi mi è capitato di sentire persone che mi dicessero “Ah ma a quest’età sa già fare questo?”.

La tua alimentazione oggi ti permette di fare sport o qualsiasi attività tu voglia?

Ho appena finito la sesta settimana di dieta 100% vegana con allenamento abbinato. Da quando ero rimasta incinta non avevo più fatto attività fisica e dopo la gravidanza stavo aumentando di peso perché mi muovevo poco. Da un mese e mezzo invece ho cominciato a fare workout, sto bene e ho cominciato a prendere con costanza gli integratori giusti. Alla fine non li hanno mica inventati per i vegani. Tutti possiamo avere dei deficit nutrizionali; di qualsiasi tipo e a qualsiasi età, quindi dal momento che esistono, se sono naturali, perché non prenderli?

Se siete interessati a contattare Veronica o a chiederle un consiglio, la trovate su Instagram come @shinyuka_ e su Facebook come Veronica Bilotti.

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